di Ennio Bassi
Mattinata difficile per i viaggiatori dell’Alta Velocità tra Roma e Napoli, dove un danneggiamento alla linea ha provocato ritardi fino a 90 minuti. Alcuni treni sono stati deviati sulla linea convenzionale via Formia
A poche ore dai pesanti disservizi che hanno interessato il traffico ferroviario nel Nord Italia, una nuova criticità ha colpito la rete dell’Alta Velocità. Nella mattinata del 18 giugno la circolazione tra Roma e Napoli ha subito forti rallentamenti a causa di un danneggiamento dell’infrastruttura nei pressi di Tora e Piccilli, in provincia di Caserta.
Secondo le informazioni diffuse da Trenitalia, l’anomalia avrebbe costretto a modificare la gestione del traffico ferroviario, con alcuni convogli instradati sulla linea tradizionale via Formia. La soluzione ha consentito di mantenere attivi i collegamenti, ma ha comportato un allungamento dei tempi di viaggio fino a un’ora e mezza.
Tra i treni maggiormente interessati figurano alcuni collegamenti ad Alta Velocità diretti verso Napoli e Milano nelle prime ore della giornata. I rallentamenti hanno avuto ripercussioni anche su altre corse, generando un effetto a catena sull’intera programmazione.
L’episodio arriva a meno di ventiquattro ore dai gravi problemi registrati sulla tratta tra Milano e Piacenza, dove un guasto tecnico aveva provocato ritardi superiori alle quattro ore e acceso il confronto politico sulla situazione della rete ferroviaria nazionale.
Nel corso della mattinata Rete Ferroviaria Italiana ha comunicato un progressivo ritorno alla normalità. Le squadre tecniche intervenute sul posto hanno infatti completato le operazioni necessarie per ripristinare la funzionalità della linea, consentendo una graduale ripresa della circolazione sull’asse ad Alta Velocità tra Roma e Napoli.
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