di Lana Blanc

Il ministro della Difesa ha sottolineato come si tratti di “un conflitto che da oltre quattro anni dal suo inizio continua a registrare livelli di violenza che l’Europa non conosceva dalla fine della Seconda guerra mondiale”

Sta tornando attuale la minaccia atomica che era stata confinata ai libri di storia. Lo ha affermato il ministro della Difesa Guido Crosetto intervenendo davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, nel corso di un’audizione dedicata alla guerra tra Russia e Ucraina. Crosetto ha inoltre sottolineato che, una volta concluso il conflitto, l’Europa dovrà fare i conti con le sue conseguenze su più livelli: da quelli finanziari ed energetici fino alla gestione dei numerosi ex combattenti e alla complessa fase di ricostruzione dell’Ucraina. Si tratta, ha aggiunto il ministro, di un Paese “resiliente ma profondamente provato”, così come lo è la stessa Russia.

Crosetto: livelli di violenza senza precedenti in Europa

Le stime disponibili relative alla guerra tra Ucraina e Russia indicano che il numero complessivo di morti e feriti tra le parti coinvolte potrebbe avvicinarsi ai 2 milioni entro la fine dell’anno, con oltre mille perdite al giorno sul fronte russo. Si tratta, ha precisato il ministro della Difesa Guido Crosetto, di dati difficili da verificare in modo definitivo, ma sufficienti a restituire la portata e l’intensità dello scontro, oltre alle sue conseguenze nel lungo periodo.

Nel corso del suo intervento, Crosetto ha sottolineato come il conflitto, a oltre quattro anni dal suo inizio, continui a esprimere livelli di violenza che l’Europa non conosceva dalla fine della Seconda guerra mondiale. Una dinamica che, secondo il ministro, impone di leggere la guerra non solo nel presente, ma anche nelle sue ricadute future.

Il ritorno della minaccia atomica

In questo quadro, Crosetto ha avvertito, sta tornando attuale la minaccia atomica che era stata confinata ai libri di storia. Il Ministro ha quindi evidenziato come, al termine del conflitto, l’Europa sarà chiamata a confrontarsi con una serie di conseguenze profonde: dagli effetti finanziari ed energetici alla gestione dei numerosi ex combattenti, fino alla complessa fase della ricostruzione dell’Ucraina. Un Paese che il ministro ha definito “resiliente ma provato”, insieme alla stessa Russia.

Il quadro delineato, ha aggiunto, si inserisce in uno scenario di stallo prolungato del conflitto, in cui le analisi convergono sull’ipotesi che, mantenendo gli attuali ritmi operativi, sarebbero necessari molti anni per un eventuale avanzamento decisivo sul terreno. Una proiezione che, puramente teorica, confermerebbe secondo Crosetto la difficoltà di una soluzione esclusivamente militare nel lungo periodo.

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L’articolo Crosetto: “Ritorna la minaccia nucleare, 2 milioni di morti tra Russia e Ucraina” proviene da Associated Medias.