di Redazione
Nonostante fosse in possesso di un visto diplomatico, il direttore di gara è stato fermato all’aeroporto di Miami e costretto a lasciare il Paese
Omar Artan, arbitro internazionale somalo selezionato dalla FIFA per i Mondiali di calcio 2026, non potrà prendere parte alla competizione negli Stati Uniti dopo che le autorità americane gli hanno negato l’ingresso nel Paese. Il direttore di gara era arrivato all’aeroporto internazionale di Miami per iniziare il proprio incarico nella manifestazione, in programma dall’11 giugno al 19 luglio tra Stati Uniti, Canada e Messico, ma è stato respinto al termine dei controlli di frontiera.
Il Dipartimento della Sicurezza Interna statunitense non ha fornito spiegazioni dettagliate sulla decisione, limitandosi a riferire che durante le verifiche sarebbero emerse criticità legate ai requisiti di ingresso. Dopo il diniego, Artan è stato costretto a ripartire e si trova attualmente a Istanbul, in Turchia.
La vicenda ha suscitato particolare attenzione poiché la Somalia rientra tra i Paesi inclusi nelle restrizioni ai viaggi introdotte dall’amministrazione del presidente Donald Trump. Tuttavia, secondo le informazioni disponibili, l’arbitro aveva ottenuto un visto diplomatico, circostanza che rende il caso ancora più controverso.
Artan rappresenta una figura di spicco nel panorama arbitrale africano. Inserito dalla FIFA tra i 52 arbitri selezionati per il torneo, è il primo cittadino somalo nella storia a ricevere una designazione per i Mondiali. Arbitro internazionale dal 2018, nel 2025 è stato nominato miglior arbitro dell’anno dalla Confederazione calcistica africana (CAF) e ha diretto importanti incontri nelle ultime edizioni della Coppa d’Africa.
Le politiche migratorie statunitensi avevano già generato incertezza in vista della manifestazione iridata, coinvolgendo tifosi, tecnici e delegazioni provenienti da alcuni Paesi soggetti a restrizioni. Il caso di Artan rappresenta però il primo episodio noto riguardante un ufficiale di gara selezionato dalla FIFA e successivamente escluso dopo essere già arrivato sul territorio americano.
Le preoccupazioni legate all’accesso negli Stati Uniti avevano interessato anche la nazionale iraniana, la cui partecipazione era stata oggetto di dubbi nei mesi precedenti. La squadra ha infine organizzato la propria permanenza principalmente in Messico, raggiungendo gli Stati Uniti soltanto in occasione delle gare previste dal calendario.
Originario di un Paese segnato da decenni di instabilità politica e conflitti armati, Artan aveva raccontato in passato le difficoltà affrontate per svolgere il proprio lavoro, spiegando di aver dovuto più volte modificare i percorsi verso gli stadi a causa di scontri ed esplosioni. La convocazione ai Mondiali era stata descritta dall’arbitro come uno dei traguardi più importanti della sua carriera.
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