di Carlo Longo
Caso Garlasco, nuove rivelazioni dagli interrogatori. Diffuso il video dell’audizione di Marco Poggi, fratello di Chiara, mentre emergono ulteriori dettagli sull’inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per l’omicidio del 2007
Nuova giornata di sviluppi nel caso Garlasco. A catalizzare l’attenzione è stata la diffusione del video dell’interrogatorio di Marco Poggi, fratello di Chiara, ascoltato come testimone
nell’ambito della nuova indagine che vede Andrea Sempio accusato dell’omicidio della giovane avvenuto il 13 agosto 2007.
Le immagini mostrano Marco Poggi mentre risponde per oltre un’ora alle domande dei magistrati della Procura di Pavia. Un’audizione considerata particolarmente importante perché tocca alcuni degli aspetti che gli investigatori ritengono centrali nella nuova ricostruzione del delitto.
“Mai visto video di Chiara”: la versione di Marco Poggi
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda la presunta esistenza di filmati privati della vittima. Marco Poggi ha escluso categoricamente di aver mai visto video intimi della sorella e ha respinto l’ipotesi che tali contenuti potessero essere stati condivisi con amici o conoscenti.
L’argomento è ritenuto significativo dagli inquirenti perché si collega a una delle ipotesi investigative sviluppate negli ultimi mesi: quella secondo cui Andrea Sempio potrebbe essere entrato in possesso di materiale personale appartenente a Chiara Poggi. Una circostanza che, secondo alcune ricostruzioni, potrebbe contribuire a spiegare il movente dell’omicidio.
Marco Poggi ha inoltre dichiarato di non credere che Sempio avesse rapporti particolari con la sorella e ha definito “impossibile” l’idea che l’amico fosse in contatto diretto con Chiara.
Cade l’ipotesi di corruzione
Sul fronte investigativo emerge anche un altro elemento destinato a incidere sul dibattito attorno al caso. Dopo gli approfondimenti svolti dagli inquirenti, sarebbe infatti venuta meno l’ipotesi di un presunto accordo corruttivo che avrebbe coinvolto l’ex magistrato di Pavia e Giuseppe Sempio, padre di Andrea.
Si tratta di uno dei filoni paralleli che avevano alimentato polemiche e speculazioni negli ultimi mesi e che, almeno allo stato attuale, non avrebbe trovato conferme investigative.
Restano aperti i nodi sul DNA e sui reperti
Proseguono intanto le discussioni sugli elementi tecnici raccolti nel corso delle indagini. Tra questi figurano alcuni reperti mai analizzati all’epoca del delitto, come i fazzoletti trovati nella villetta dei Poggi. Secondo gli esperti ascoltati negli ultimi giorni, il materiale non fu esaminato nel 2007 perché le tecnologie disponibili allora non avrebbero consentito risultati utili.
Parallelamente continua il confronto sul materiale genetico rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi, che resta uno dei pilastri della nuova inchiesta aperta dalla Procura di Pavia.
Un’inchiesta sempre più al centro dell’attenzione
A quasi vent’anni dall’omicidio, il caso Garlasco continua dunque a produrre nuovi sviluppi. La diffusione dell’interrogatorio di Marco Poggi aggiunge ulteriori elementi a un’indagine che potrebbe avere conseguenze significative sia sulla posizione di Andrea Sempio sia sul futuro della vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi.
Le prossime mosse della Procura di Pavia saranno decisive per capire se gli elementi raccolti negli ultimi mesi porteranno a nuovi sviluppi processuali o se il caso resterà confinato nel terreno delle ipotesi investigative ancora da verificare
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Garlasco, il video di Marco Poggi riaccende il caso: le novità emerse dall’inchiesta proviene da Associated Medias.

