di Carlo Longo

Londra alza il livello dello scontro con Mosca: le forze britanniche hanno intercettato e sequestrato una petroliera della cosiddetta “flotta ombra” russa nel Canale della Manica. Per il governo Starmer è un duro colpo ai finanziamenti della guerra in Ucraina

Nuova escalation nel confronto tra Regno Unito e Russia. Nelle prime ore di domenica le forze armate britanniche hanno intercettato e sequestrato nel Canale della Manica la petroliera Smyrtos, ritenuta parte della cosiddetta “shadow fleet”, la flotta ombra utilizzata da Mosca per esportare petrolio eludendo le sanzioni occidentali. Si tratta della prima operazione di questo tipo guidata direttamente da Londra dall’inizio della guerra in Ucraina.

L’azione è stata autorizzata dal primo ministro britannico Keir Starmer, che ha definito il sequestro «un altro duro colpo alle capacità della Russia di finanziare la guerra».

Blitz di sei ore nel Canale della Manica

Secondo il ministero della Difesa britannico, l’operazione è durata circa sei ore e ha coinvolto i Royal Marines, agenti della National Crime Agency, elicotteri Chinook e Merlin, oltre a unità della Royal Navy e velivoli da pattugliamento della RAF. La nave è stata abbordata senza che l’equipaggio opponesse resistenza.

La Smyrtos trasportava oltre 100 mila tonnellate di greggio russo ed era formalmente registrata sotto bandiera camerunense, una delle pratiche frequentemente utilizzate dalla flotta ombra per nascondere l’origine delle merci e aggirare i controlli internazionali.

Cos’è la “shadow fleet” russa

Negli ultimi anni Mosca ha sviluppato una vasta rete di petroliere e società di comodo per continuare a esportare petrolio nonostante le sanzioni imposte da Unione Europea, G7 e Stati Uniti. Secondo le autorità britanniche, questa flotta parallela sarebbe responsabile di gran parte delle esportazioni energetiche russe e rappresenterebbe una delle principali fonti di finanziamento dell’apparato militare del Cremlino.

Per Londra, colpire queste navi significa ridurre la capacità della Russia di sostenere economicamente il conflitto in Ucraina.

La reazione di Kiev

L’operazione è stata accolta con favore dal presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, che ha ringraziato pubblicamente il governo britannico e ha invitato gli altri Paesi europei a seguire l’esempio di Londra. Secondo Kiev, le petroliere della flotta ombra rappresentano una delle principali vie attraverso cui Mosca continua a finanziare l’invasione dell’Ucraina.

Mosca osserva con attenzione

L’intercettazione rischia però di aumentare ulteriormente le tensioni tra Russia e Occidente. Negli ultimi mesi diverse navi russe erano già state monitorate dalla Royal Navy durante il passaggio nel Canale della Manica e nel Mare del Nord, ma il sequestro di una petroliera rappresenta un salto di qualità nelle operazioni di contrasto alle attività marittime legate a Mosca.

La Smyrtos è stata ora trasferita al largo della costa meridionale inglese, dove resterà sotto controllo delle autorità britanniche mentre proseguono le indagini sulla provenienza del carico e sulle eventuali violazioni delle sanzioni internazionali.

Un segnale in vista del G7

L’operazione arriva inoltre alla vigilia del G7 di Évian e viene interpretata da molti osservatori come un segnale politico rivolto sia a Mosca sia agli alleati occidentali. Il governo britannico punta infatti a rafforzare la pressione economica sulla Russia e a dimostrare che il sistema delle sanzioni può essere applicato anche attraverso azioni dirette sul mare.

Per il Regno Unito si tratta di una delle iniziative più incisive contro la Russia dall’inizio della guerra, destinata a riaprire il dibattito internazionale sull’efficacia delle sanzioni e sul ruolo delle marine occidentali nel contrasto alle attività della flotta ombra russa.

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