di Ennio Bassi
Debutterà l’11 dicembre al Teatro Comunale di Ferrara L’Anno che Verrà, opera multimediale dedicata alla visione artistica di Lucio Dalla. Protagonista Pierdavide Carone, affiancato da orchestra, coro, danza e un cast di attori
L’eredità artistica e umana di Lucio Dalla arriva sul palcoscenico in una nuova produzione che intreccia musica, teatro e danza. Si intitola L’Anno che Verrà l’opera multimediale ispirata alla poetica del cantautore bolognese, in programma in prima assoluta l’11 dicembre al Teatro Comunale di Ferrara.
Ideato da Marcello Corvino e diretto da Manuel Renga, il progetto sceglie di allontanarsi dalla tradizionale narrazione biografica per concentrarsi sull’immaginario costruito da Dalla attraverso le sue canzoni. Al centro dello spettacolo c’è infatti la figura simbolica del “custode dei sogni”, capace di raccontare desideri, fragilità e aspirazioni di un’umanità variegata e universale.
Protagonista della produzione sarà Pierdavide Carone, chiamato a interpretare il portiere di un grande albergo affacciato sul mare. La vicenda, scritta da Emanuele Aldovrandi, si svolge durante la notte di San Silvestro, quando le storie di diversi ospiti si intrecciano sotto lo sguardo attento del protagonista. A guidare il racconto saranno quattordici celebri brani di Dalla, da L’Anno che Verrà fino a Caruso, che chiuderà lo spettacolo.
Sul palco saranno coinvolti l’Orchestra della Città di Ferrara, il Coro del Teatro Comunale di Ferrara e la Michele Merola Contemporary Dance Company, in una produzione che unisce linguaggi artistici differenti per restituire la ricchezza espressiva dell’opera dell’artista bolognese.
Secondo il regista Manuel Renga, il progetto nasce dalla volontà di mettere in luce la capacità di Dalla di dare voce ai sogni e alle inquietudini delle persone comuni, trasformandole in racconti universali. Un patrimonio che continua a parlare al presente e che rende il cantautore una figura centrale della cultura popolare italiana.
L’iniziativa è sostenuta da un ampio network di teatri e fondazioni liriche italiane, tra cui Ferrara, Reggio Emilia, Ravenna, Piacenza, Modena, Parma, Bologna, Lucca e Rimini, in collaborazione con la Fondazione Lucio Dalla e Pressing. Per Marcello Corvino, questa collaborazione rappresenta anche un’occasione per sperimentare una nuova idea di opera contemporanea, capace di dialogare con il repertorio della canzone d’autore senza rinunciare agli elementi della tradizione lirica.
La direzione musicale e gli arrangiamenti sono affidati a Roberto Molinelli, collaboratore storico di Dalla, che ha scelto di preservare l’identità originale delle canzoni introducendo al tempo stesso nuove soluzioni orchestrali, nel segno dello spirito innovatore che ha sempre caratterizzato il lavoro del cantautore.
Per Pierdavide Carone, che nel 2012 condivise con Dalla il palco del Festival di Sanremo interpretando Nanì, il progetto ha anche un forte valore personale. L’artista ha spiegato di voler affrontare il repertorio con rispetto e intensità, cercando di mantenersi il più possibile fedele alle tonalità originali. Un omaggio che considera un modo per restituire qualcosa a chi ha contribuito in maniera decisiva alla sua crescita artistica.
«La musica di Lucio ha migliorato il mondo», ha affermato Carone, sottolineando il desiderio di rendere giustizia a una delle figure più influenti della canzone italiana.
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