di Carlo Longo

Un caccia francese della Nato ha abbattuto un drone entrato nello spazio aereo lettone dalla Russia. Allerta nelle regioni orientali e nuovi timori per la sicurezza del fianco est dell’Alleanza

caccia natoNuovo episodio di tensione lungo il confine orientale della Nato. Un drone proveniente dalla Russia è stato abbattuto nella mattinata di lunedì nei cieli della Lettonia da un caccia francese impegnato nella missione di sorveglianza aerea dell’Alleanza Atlantica nei Paesi baltici. L’incidente ha provocato l’attivazione delle procedure di emergenza e l’invio di messaggi di allerta alla popolazione residente nelle aree orientali del Paese.

L’intervento dei caccia Nato

Secondo le autorità lettoni, il velivolo senza pilota ha attraversato il confine entrando nello spazio aereo nazionale nelle prime ore del mattino. Dopo la segnalazione, i sistemi di difesa e monitoraggio della Nato hanno seguito il percorso del drone fino alla decisione di abbatterlo. L’operazione è stata eseguita da un caccia Rafale francese schierato nell’ambito della missione Baltic Air Policing, che garantisce la protezione dello spazio aereo di Lettonia, Lituania ed Estonia.

Le autorità hanno precisato che il drone è stato neutralizzato senza provocare danni a persone o infrastrutture. L’abbattimento è avvenuto nella regione orientale di Latgale, non lontano dal confine con la Federazione Russa.

L’allerta nelle regioni di confine

Per alcune ore i residenti delle zone di Ludza, Rēzekne e di altri comuni orientali hanno ricevuto l’invito a rimanere al chiuso mentre le forze armate valutavano l’entità della minaccia. L’allarme è stato successivamente revocato dopo la distruzione del velivolo e il completamento delle verifiche sul territorio.

Il ministro degli Esteri lettone Baiba Braže ha ringraziato pubblicamente la Francia e la Nato per il rapido intervento, mentre il governo di Riga ha sottolineato come la situazione confermi la necessità di rafforzare ulteriormente le difese aeree lungo il fianco orientale dell’Alleanza.

Le ipotesi sull’origine del drone

Le autorità militari lettoni sostengono che il velivolo sia entrato nello spazio aereo nazionale dalla Russia e che l’incursione possa essere collegata ad attività di guerra elettronica condotte nell’area. Al momento non è stato reso noto il modello del drone né è stata attribuita ufficialmente la responsabilità del lancio.

L’episodio si inserisce in una serie di violazioni e sconfinamenti registrati negli ultimi mesi nei Paesi baltici e nell’Europa orientale, fenomeni che hanno spinto la Nato a incrementare le missioni di pattugliamento e i sistemi di difesa anti-drone lungo i confini più esposti.

Un segnale per il fianco est dell’Alleanza

L’abbattimento del drone rappresenta uno dei più significativi interventi operativi compiuti dalla Nato negli ultimi mesi nell’area baltica. Il messaggio inviato dall’Alleanza è chiaro: qualsiasi violazione dello spazio aereo dei Paesi membri verrà monitorata e, se necessario, contrastata immediatamente.

In un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dal crescente utilizzo di droni a lungo raggio, gli Stati baltici continuano a chiedere maggiori investimenti nella difesa aerea e nel controllo delle frontiere orientali dell’Europa, considerate sempre più esposte ai rischi derivanti dal conflitto.

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