di Robert Crowe

SIMONE SANTI


Simone Santi, CEO di Leonardo Group a Maputo e presidente della Camera di Commercio Italia in Mozambico e della Camera di Commercio Europea in Mozambico, sostiene il percorso di rafforzamento di Intesa Sanpaolo nel quadro delle operazioni che coinvolgono Mps, Mediobanca e Generali. “Per le aziende italiane all’estero serve una banca ancora più forte, stabile e capace di accompagnare la crescita”

di Robert Crowe

Maputo – Nel dibattito sul riassetto del sistema bancario italiano e sulle operazioni che coinvolgono Monte dei Paschi, Mediobanca e Generali, arriva anche la voce delle imprese italiane presenti nei mercati internazionali. A intervenire da Maputo è Simone Santi, CEO di Leonardo Group, azienda multiservizi con sede in Mozambico, e presidente sia della Camera di Commercio Italia in Mozambico sia della Camera di Commercio Europea nel Paese africano.

Secondo Santi, il rafforzamento di Intesa Sanpaolo rappresenta un passaggio strategico non soltanto per la finanza, ma per l’intero sistema produttivo italiano. “Intesa, seguendo questo percorso, consolida definitivamente il proprio ruolo di banca di sistema per le aziende italiane e per il Paese”, afferma. Una valutazione che nasce dall’esperienza quotidiana di chi opera in un mercato complesso, in forte evoluzione e sempre più centrale nei rapporti economici tra Europa e Africa.

Intesa Sanpaolo

Per Santi, la presenza di un grande gruppo bancario italiano con dimensione europea è un elemento decisivo per sostenere l’internazionalizzazione. “Le imprese che lavorano fuori dall’Italia hanno bisogno di interlocutori finanziari solidi, credibili e capaci di comprendere i tempi lunghi degli investimenti internazionali. Non basta erogare credito: serve visione, serve accompagnamento, serve una banca che conosca il valore del sistema produttivo italiano”.

In questa prospettiva, la crescita di Intesa viene letta come un fattore di stabilità. Dopo mesi segnati da ipotesi, tensioni e scenari aperti nel cosiddetto risiko bancario, Santi sottolinea l’importanza di una direzione chiara. “Un sistema bancario più forte e più coeso riduce l’incertezza. E l’incertezza, per chi fa impresa, è spesso il primo ostacolo agli investimenti”.

Il tema riguarda anche la capacità dell’Italia di difendere e valorizzare i propri asset strategici. “Avere una banca italiana forte in Europa significa tutelare il risparmio, sostenere le imprese e dare più peso al Paese nei grandi equilibri internazionali”, osserva Santi. “Non si tratta di una logica difensiva, ma di costruire strumenti adeguati a competere”.

Dal Mozambico, dove le opportunità legate a infrastrutture, energia, logistica e industria richiedono competenze e capitali, il messaggio è netto: la crescita delle aziende italiane all’estero passa anche dalla solidità del sistema finanziario nazionale. “Quando un’impresa italiana si presenta su mercati lontani, rappresenta un pezzo del Paese. Una banca di sistema forte può renderla più competitiva e più autorevole”.

Per Santi, dunque, il rafforzamento di Intesa Sanpaolo va interpretato come un tassello di una strategia più ampia: rendere l’Italia più solida, più presente e più competitiva nello scenario globale. “Le aziende italiane hanno qualità, tecnologia e capacità. Devono poter contare su partner finanziari all’altezza delle loro ambizioni. In questo senso, Intesa può essere un punto di riferimento fondamentale”.

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L’articolo Santi, Ceo Leonardo Group: “fa bene Intesa a rafforzare il suo ruolo di banca di sistema per le imprese italiane nel mondo” proviene da Associated Medias.