di Carlo Longo

Giorgia Meloni chiede più flessibilità all’Ue sugli aiuti di Stato contro il caro energia e non esclude uno scostamento di bilancio

meloni cipro
GIORGIA MELONI PRESIDENTE CONSIGLIO

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni rilancia la richiesta di un intervento più incisivo dell’Unione europea contro il caro energia. Arrivando al Consiglio informale di Agia Napa, a Cipro, la premier ha sottolineato la necessità di «trovare risposte» immediate, chiedendo a Bruxelles maggiore coraggio nelle decisioni.

Meloni ha riconosciuto i passi avanti fatti dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ma ha chiarito che «non sono sufficienti» per affrontare una crisi che rischia di avere effetti profondi su economia e inflazione.

La richiesta: aiuti fuori dal Patto di Stabilità

Il punto centrale della posizione italiana riguarda la gestione degli aiuti di Stato. Roma chiede che le spese per contenere il caro energia non vengano conteggiate nel rispetto del Patto di Stabilità, sul modello di quanto già avviene per alcune spese legate alla difesa.

Secondo Meloni, il problema è che non tutti i Paesi hanno lo stesso spazio fiscale: questo rischia di creare squilibri tra Stati membri. Da qui la proposta di un meccanismo più equo, che consenta a tutti di intervenire senza penalizzazioni.

Inflazione e trasporti sotto pressione

La premier ha indicato in particolare il settore dell’autotrasporto come uno dei più esposti agli effetti della crisi energetica. Un aumento dei costi in questo ambito, ha spiegato, rischia di riflettersi su tutta la catena dei prezzi, aggravando l’inflazione.

Per questo motivo, ha ribadito che intervenire subito non è solo una priorità nazionale, ma un interesse europeo: ritardare le decisioni significherebbe pagare un prezzo più alto in futuro.

Possibile scostamento di bilancio

Sul fronte interno, Meloni non ha escluso il ricorso a uno scostamento di bilancio per affrontare l’emergenza. «Non escludo nulla», ha dichiarato, precisando però che l’obiettivo resta trovare una soluzione condivisa a livello europeo, in una «cornice più confortevole».

Il nodo del protocollo Italia-Albania

Nel corso dell’incontro, la premier ha commentato anche le conclusioni dell’avvocato generale della Corte di Giustizia Ue sul protocollo Italia-Albania, definendole «incoraggianti». Tuttavia, ha ricordato che la decisione finale spetta ai giudici e che resta da vedere come si chiuderà la vicenda.

Meloni ha inoltre espresso rammarico per le difficoltà incontrate negli ultimi anni, sottolineando che «le cose avrebbero potuto funzionare molto meglio».

 

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