di Redazione

Il vicepremier in partenza per la Cina: “Rapporto storico con Washington, ma abbiamo diritto di critica. Inammissibili certi atteggiamenti di Israele”

 

“Il rapporto fra Stati Uniti e Italia è storico, ma questo non ci toglie il diritto di criticare un alleato quando sbaglia. L’interesse nazionale va difeso con dignità”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un’intervista a Il Messaggero (di Mario Ajello), alla vigilia della missione in Cina tra Pechino e Shanghai. Tjani ribadisce la solidità dell’asse atlantico, ma prende posizione sulle recenti tensioni con Washington e sulle dichiarazioni attribuite a Donald Trump nei confronti dell’Italia: «Sono inappropriate alcune espressioni rivolte al nostro Paese, ai nostri militari e al presidente del Consiglio».

Sul Medio Oriente, il ministro definisce «inammissibili» alcuni atteggiamenti di Israele, con particolare riferimento alle difficoltà incontrate dalle missioni italiane: «Ostacolare i soldati italiani dell’Unifil è un atto che non siamo disposti a tollerare e che non ha alcuna logica».

Sul piano internazionale, Tajani indica tre priorità per la stabilizzazione della crisi in Iran e nell’area: consolidamento della tregua, definizione di un nuovo assetto di sicurezza e cessazione delle violenze interne al Paese. Sull’Ucraina, il titolare della Farnesina conferma la posizione del governo: sostegno a Kiev e necessità di una pace che rispetti la sovranità ucraina, sottolineando la tenuta del fronte europeo nonostante le divergenze transatlantiche.

 

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