di Redazione

L’impianto della riforma si fonda su un principio dichiarato: promuovere l’innovazione tecnologica senza rinunciare alla centralità della persona.

 

Il Consiglio dei ministri, riunito a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Giorgia Meloni, ha approvato in esame preliminare il pacchetto dei decreti attuativi della legge n. 132 del 2025 sull’Intelligenza artificiale, definendo quello che l’esecutivo presenta come il primo quadro normativo nazionale organico in Europa pienamente coordinato con l’AI Act.
L’impianto della riforma si fonda su un principio dichiarato: promuovere l’innovazione tecnologica senza rinunciare alla centralità della persona. Secondo il Governo, l’IA potrà supportare decisioni, servizi e processi produttivi, ma non sostituire la responsabilità umana né comprimere i diritti fondamentali.
Particolare rilievo viene attribuito alla formazione. L’intelligenza artificiale entrerà stabilmente nei programmi scolastici, dall’educazione civica alle discipline STEAM, con percorsi dedicati anche all’uso consapevole delle tecnologie generative. Previsti inoltre programmi di aggiornamento permanente per docenti, universitari, professionisti, dipendenti pubblici e operatori sanitari. Per contrastare i rischi legati all’abuso di social media e strumenti digitali, saranno stanziati 100 milioni di euro destinati alla formazione degli insegnanti e al coinvolgimento delle famiglie.
Sul fronte del lavoro viene introdotto un principio destinato ad avere un impatto significativo: nessuna decisione riguardante assunzioni, sanzioni disciplinari o licenziamenti potrà essere adottata esclusivamente da sistemi automatizzati. La decisione finale dovrà sempre essere assunta da una persona fisica responsabile. Il lavoratore avrà inoltre diritto a conoscere in modo comprensibile il ruolo eventualmente svolto dall’algoritmo nel processo decisionale.
Anche la giustizia sarà interessata dalla riforma. Magistrati e personale giudiziario dovranno seguire percorsi formativi specifici sull’uso dell’IA, ma il Governo ribadisce che l’attività interpretativa e decisionale rimarrà esclusivamente nelle mani del giudice. L’intelligenza artificiale potrà essere impiegata come supporto organizzativo e documentale, senza incidere sull’autonomia dello ius dicere.
I decreti definiscono inoltre il sistema nazionale di vigilanza. L’Agenzia per l’Italia Digitale sarà l’autorità di notifica, mentre l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale assumerà il ruolo di autorità di vigilanza del mercato e punto di contatto con l’Unione europea. Accanto a esse opereranno le autorità di settore, tra cui Banca d’Italia, CONSOB, IVASS e il Garante per la protezione dei dati personali.
Uno dei capitoli più delicati riguarda l’attività di polizia. I decreti consentono l’uso dell’identificazione biometrica remota in tempo reale solo in circostanze eccezionali, come la ricerca di persone scomparse, vittime di sequestri o la prevenzione di gravi minacce alla sicurezza pubblica. Sarà sempre necessaria l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria e viene espressamente esclusa qualsiasi forma di sorveglianza biometrica generalizzata. Viene inoltre vietata la creazione di banche dati biometriche attraverso raccolte indiscriminate di immagini dal web.
Importanti novità riguardano anche la responsabilità civile e penale. Chi subisce un danno causato da sistemi di IA potrà beneficiare di strumenti processuali rafforzati, tra cui l’accesso alla documentazione tecnica e una presunzione del nesso causale. Sul piano penale viene introdotto il nuovo articolo 437-bis del Codice penale, che punisce l’omessa adozione o l’alterazione delle misure di sicurezza nei sistemi di IA ad alto rischio quando ne derivi un pericolo concreto per la vita, l’incolumità pubblica o la sicurezza dello Stato.
Accanto alla regolazione, il Governo punta sullo sviluppo industriale del settore. La legge prevede fino a un miliardo di euro del Fondo per il venture capital destinato all’ecosistema nazionale dell’intelligenza artificiale. Nel 2025 il mercato italiano dell’IA ha raggiunto un valore di 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50% rispetto all’anno precedente. Oltre 300 milioni di euro sono già stati investiti attraverso iniziative sostenute da CDP Venture Capital, con più di 150 startup coinvolte. Dal 2026 sarà inoltre operativo il Polo nazionale di trasferimento tecnologico “SophIA”, dedicato all’intelligenza artificiale e alla cybersicurezza.
Nel corso della riunione il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato in via preliminare provvedimenti di adeguamento ai regolamenti europei sui rating ESG, sui controlli veterinari relativi ai residui farmacologici negli alimenti e un decreto correttivo in materia fiscale. È stata inoltre deliberata l’impugnazione della legge della Regione Sardegna sul contrasto al dumping contrattuale negli appalti pubblici.
Infine, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Comune di Francofonte per infiltrazioni della criminalità organizzata, affidandone la gestione a una commissione straordinaria per diciotto mesi.
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