di Carlo Longo
È iniziato il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Africa, con tappe in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Un itinerario che tocca temi cruciali come pace, dialogo e sviluppo, accompagnato dagli auguri della premier Giorgia Meloni
Ha preso il via il viaggio apostolico di Papa Leone XIV nel continente africano, il terzo del suo pontificato e il secondo del 2026, destinato a toccare quattro Paesi: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Un itinerario articolato che si concluderà il 23 aprile e che attraversa realtà profondamente diverse per storia, cultura e contesto politico.
Il Pontefice è partito da Roma nella mattinata del 13 aprile a bordo di un Airbus A330neo diretto ad Algeri, prima tappa del viaggio. Qui è atteso per una serie di incontri istituzionali e religiosi, tra cui la visita alla moschea della capitale e l’incontro con la comunità cattolica locale, oltre al colloquio con il presidente Abdelmadjid Tebboune.
Nel telegramma inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella prima della partenza, Leone XIV ha espresso il desiderio di incontrare “i fratelli nella fede” e gli abitanti dei Paesi visitati, accompagnando il messaggio con una preghiera per il benessere del popolo italiano.
Il viaggio si inserisce in un contesto complesso, segnato da forti contrasti sociali ed economici, dalla presenza crescente di attori internazionali come la Cina e dalla diffusione di chiese indipendenti accanto alle confessioni storiche. Tra i temi centrali dell’agenda del Pontefice figurano il ruolo dei giovani e delle donne, il dialogo tra religioni, la memoria dei martiri, la convivenza tra culture e il rischio legato allo sfruttamento delle risorse naturali.
Non manca anche una forte dimensione geopolitica e simbolica: in alcuni dei Paesi visitati, la presenza di un Papa mancava da anni, mentre in Algeria si tratta di una visita senza precedenti. Un segnale di attenzione verso un continente sempre più centrale negli equilibri globali.
In questo contesto si inserisce anche il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha voluto esprimere il sostegno del governo italiano all’iniziativa del Pontefice. La premier ha rivolto “il più sincero augurio per il buon esito del viaggio apostolico”, sottolineando l’importanza del suo impegno per favorire “la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni”.
Meloni ha inoltre ribadito il ruolo dell’Italia nel rafforzare la cooperazione con il continente africano, evidenziando l’impegno a sostenere “la pace, lo sviluppo e il benessere dei popoli”, in linea con un approccio che punta a consolidare relazioni più equilibrate e durature.
L’itinerario del Papa si concluderà in Guinea Equatoriale, Paese ricco di risorse ma segnato da forti disuguaglianze sociali e da una presenza cattolica molto significativa.
«Io non ho paura dell’amministrazione Trump, parlo del Vangelo e quindi continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra», ha detto commentando con i giornalisti sul volo da Roma ad Algeri l’attacco di Donald Trump contro di lui. «Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui», ha aggiunto. «Non penso si possa abusare del Vangelo nel modo in cui alcune persone stanno facendo.
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