IQOS Talk: Daverio sull’innovazione nel mondo dell’arte

 

Milano – L’IQOS Embassy di Milano ha presentato IQOS Art Talk: Eredità e futuro con Philippe Daverio, il nuovo appuntamento del talk itinerante su arte, innovazione e cambiamento. Un incontro con lo storico dell’arte Philippe Daverio, moderato dalla giornalista Alessandra Borghese, ha guidato gli ascoltatori in un percorso creativo all’insegna dell’innovazione nel mondo dell’arte. Alcuni esempi presi dal mondo dell’arte antica, ma ancora rilevanti nel presente, hanno costruito un ponte tra diverse epoche storiche, per offrire nuove chiavi di lettura sul rapporto tra arte e innovazione, rivelando quella capacità innata degli artisti – e dell’arte – di andare oltre, di vedere cose che a occhi comuni non appaiono.

L’intimo dialogo tra Daverio e Borghese ha evidenziato come l’eredità storica influenzi il futuro. Due particolari iscrizioni che si trovano a Palermo – la prima sulla facciata del Teatro Massimo, la seconda su una lapide marmorea d’epoca normanna – sono state l’occasione per aprire un dibattito sul ruolo dell’eredità storica e di come questa consegni, all’arte, il compito di costruire un futuro che coniughi innovazione e rinnovamento. Con questa iniziativa, l’IQOS Embassy di Milano conferma l’attenzione di IQOS alla sperimentazione e all’innovazione, sostenendo iniziative di divulgazione di alto livello e collaborando con importanti personalità, capaci di raccontare svolte radicali nell’ambito della propria disciplina. Ed è proprio questo lo spirito che anima le IQOS Embassy presenti nel cuore di Roma, Milano, Torino. Sintesi dell’aspirazione verso un futuro che celebra l’innovazione a tutto tondo, sono concept store dedicati alla presentazione e alla vendita di IQOS ai fumatori adulti interessati. IQOS è il dispositivo senza fumo che scalda e non brucia al tabacco, valida alternativa alla sigaretta, frutto di 15 anni di costante ricerca e innovazione.

Philippe Daverio, è uno storico dell’arte, docente, saggista, politico e personaggio televisivo italiano con cittadinanza francese. Esordendo dopo gli studi a Milano con l’apertura che portava il suo nome “Galleria Philippe Daverio”, ha allestito molte mostre come gallerista e pubblicato numerosi saggi come editore. Dal 2002 al 2012 cura e presenta su Rai 3 la serie Passepartout, programma d’arte e cultura. Ha collaborato con riviste e quotidiani come Panorama, Vogue, Liberal, Avvenire, Il Sole 24 Ore, National Geographic, Touring Club, L’architetto e QN Quotidiano Nazionale. Collabora inoltre ad una rubrica sull’arte nel mensile Style Magazine del Corriere della Sera.

Alessandra Borghese, giornalista, scrittrice, imprenditrice culturale. Studiosa di arte e spiritualità. Dopo una breve carriera a Wall Street negli anni ’80 e nella comunicazione negli anni ’90, Alessandra ha dedicato la vita alle sue grandi passioni contribuendo efficacemente a portare tradizione, arte e cultura a un vasto pubblico. Negli anni ha organizzato mostre internazionali in collaborazione con musei pubblici e istituzioni private tra cui: Tamara de Lempicka, Leni Riefenstahl, la Seduzione da Boucher a Warhol. Ha portato in Italia per la prima volta gli artisti messicani Khalo, Rivera e Orozsco. Ha collaborato con il Sindaco di Roma per il grande Giubileo del 2000 e con Expo 2015 a Milano. Durante Manifesta 12 a Palermo ha curato i rapporti con il Prince Claus Fund per portare al Teatro Massimo la versione ridotta di Bintou Were, a Sahel Opera (prima opera africana con libretto nei vari dialetti del Sahel). Ha ideato e prodotto il documentario “Futuru: an inside look of Palermo”, distribuito da corriere.itTra i suoi libri (tradotti in molte lingue straniere) Noblesse Oblige (Mondadori 2001), Con occhi nuovi (Piemme 2014), Sulle tracce di Joseph Ratzinger (Cantagalli 2008) e il romanzo La Padrona (Mondadori 2013).

(Red-Giut)